Mangiare alimenti senza conservanti

Lo Stato difende sempre la nostra salute?

La politica difende sempre la nostra salute? Mangiare alimenti senza conservanti può essere molto difficile. Spetta a noi scegliere cosa mangiare per difendere la nostra salute attraverso un’alimentazione sana a base di cibi genuini.

Una prova?

Nel 2016 l’Italia con il cosiddetto “decreto salumi” ha recepito alcune norme comunitarie concernenti la disciplina della produzione e della vendita di alcuni prodotti di salumeria.

Norme che vanno contro l’interesse dei produttori italiani e contro gli interessi della salute pubblica.

Perché rendono più complicato distinguere salami e salumi senza conservanti da salumi e salami che sono invece addizionati. In sostanza, rendono complicato mangiare alimenti senza conservanti.

Vediamo perché, esaminando i punti salienti del decreto.

Tasso di umidità

Aumentati di un punto percentuale i tassi di umidità relativi a prosciutto cotto, cotto scelto e cotto di alta qualità. Gli acquirenti pagheranno così acqua  come se fosse carne. L’incremento del tasso di umidità, che andrà a minare la qualità del prodotto, potrebbe penalizzare in particolare la produzione italiana. In Italia si utilizza carne di maiale dalle caratteristiche qualitative superiori a quelle delle carni importate da paesi del nord. In una situazione in cui due prosciutti su tre venduti oggi in Italia provengono da maiali allevati in Olanda, Danimarca, Francia, Germania e Spagna.

Aromi chimici

Viene abolita la distinzione tra aromi artificiali e naturali identici con un riferimento generale al regolamento UE 1334/2008, relativo agli aromi e alle sostanze aromatizzanti. Come vedi, mangiare alimenti senza conservanti diventa sempre più difficile: non serve più neanche leggere l’etichetta!

Abolita la scadenza obbligatoria

Prima, la norma fissava la scadenza  per tutti i prosciutti cotti dopo i 60 giorni dal confezionamento. Ora è il produttore a decidere.

Crudo prodotto a partire da cosce congelate

Si potranno ancora utilizzare cosce di maiale congelate per produrre il prosciutto crudo stagionato.

Tempi di stagionatura

Il decreto riduce  a 40 giorni la fase minima di riposo (55 giorni per le cosce superiori agli 11 chili).

Vuoi difendere la tua salute? Comincia ad acquistare dai contadini e dai piccoli produttori che riescono a fare le cose come una volta perché non pressati da necessità produttive massive. Visita il negozio on line di cibi genuini e scoprirai che alimentarsi con cibi sani e genuini costa molto meno di quello che pensi.

Buona e lunga vita da Nandino!

Condividi ora