carni rosse fanno male

Un po’ di chiarezza (e di verità) sulle carni rosse

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Quanto e quando le carni rosse fanno male alla salute? Secondo l’AIRC – Associazione Italiana Ricerca sul Cancro, un consumo eccessivo di carni rosse, soprattutto di carni rosse lavorate con conservanti (salumi, insaccati e carne in scatola), aumenta il rischio di sviluppare alcuni tumori.

L’aumento del rischio è però proporzionale alla quantità e frequenza dei consumi. Per questo, gli esperti ritengono che un consumo modesto di carne rossa sia accettabile anche per l’apporto di nutrienti preziosi (soprattutto vitamina B12 e ferro). Quindi sembrerebbe essere lo stesso principio di cui discuto nel mio post I salumi fanno male davvero: ad essere veramente dannosa è tutta la chimica che ci troviamo nel piatto senza saperlo.

Carni rosse: fanno male se…

…mangiate in eccesso

Il World Cancer Research Fund raccomanda non più di 300 grammi a settimana, mentre suggerisce di consumare almeno cinque porzioni di frutta e verdura per un totale di almeno 400 grammi al giorno.

L’Harvard School of Medicine restringe il limite di consumo di carni rosse a porzioni non superiori a 80 grammi, al massimo due volte a settimana.

Secondo l’AIRC, il consumo al di sotto dei 500 grammi alla settimana non costituisce un pericolo per la salute.

In sostanza, secondo l’AIRC, l’eccessivo consumo di carne rossa può fare male. Ma solo nel caso di insaccati, salumi e carne in scatola (che contengono conservanti). I salumi senza conservanti, per esempio, non rappresentano alcuna minaccia per la salute, se consumati nelle giuste quantità.

…di cattiva qualità, lavorate e cotte male

Le proteine animali sono costituite dalle stesse molecole chimiche di quelle vegetali, gli amminoacidi. La loro pericolosità per la salute, se consumate in eccesso, risiede principalmente nel modo con cui interagiscono con l’organismo. Per esempio, la lavorazione delle carni finalizzata alla loro conservazione e le modalità di cottura modificano le molecole presenti, rendendole potenzialmente pericolose per la salute.

In conclusione le carni rosse fanno male se:

  • non sono genuine, cioè provengono da allevamenti intensivi dove gli animali vivono in condizioni igieniche discutibili, alimentati con cortisone e antibiotici e macellati troppo presto
  • sono state lavorate con prodotti chimici (conservanti, ecc.)
  • vengono cotte male (cioè si fa formare il carbone quando si griglia)
  • hanno cariche batteriche alte
  • non sono consumate nelle giuste proporzioni.

Altrimenti le carni rosse sono un ottimo alimento per la nostra salute.

Se vuoi saperne di più, ti invito a scaricare il mio e-book Mangia sano, vivi più di 100 anni Se vuoi puoi: troverai molte informazioni e approfondimenti. La consapevolezza alimentare è il primo passo per difendere la nostra salute.

La carne bianca non fa male: vero o falso?

Non sono i colori delle carni a stabilire se una carne è buona, ma ciò che l’animale ha mangiato durante la sua esistenza, il modo in cui ha vissuto e come sono state trattate le sue carni durante macellazione, conservazione e lavorazione.

Oggi i medici e nutrizionisti consigliano ai loro pazienti di consumare carni bianche. Oltre al vitello, i nutrizionisti consigliano le carni bianche avicole: il pollo, o il tacchino.

Ma sappiamo tutti come vivono e come sono artificialmente allevati quegli animali, in quegli allevamenti intensivi dove non hanno nemmeno aria pulita da respirare.

Purtroppo i medici e i nutrizionisti, almeno alcuni, sembrano non rendersi conto della provenienza delle carni bianche e delle tecniche di allevamento degli animali. Né, in generale, medici e nutrizionisti dialogano con i veterinari. I quali, conoscendo la realtà degli allevamenti in Italia, sono ben consapevoli del pericolo per la salute connesso con il consumo di carni bianche di vitelli e di ovicoli. (Va detto, a parziale discolpa delle categorie professionali coinvolte, che ben poco si può fare fintanto che esistono leggi che permettono alle industrie agro-alimentari di allevare gli animali in questo modo).

La carne bianca non fa male solo se è genuina

Le sole carni bianche genuine al 100% sono quelle di agnello e di capretto, animali che si nutrono del latte materno e che vanno al pascolo.

Quindi, il consiglio è di consumare questo tipo di carni oppure di consumare le carni ovicole biologiche o provenienti da allevamenti dove gli animali vivono in modo naturale. Va tenuto presente e accettato che la qualità, il benessere e la lunga vita degli animali da cortile o domestici sono connessi ad un prezzo di mercato più alto. Come dice il proverbio, non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca.

Se anche tu preferisci alimentarti in modo sano con cibo genuino, abbandona la grande distribuzione e visita il negozio dei contadini. Troverai carni e salumi prodotti con carni di animali allevati allo stati semi-brado, alimentati in modo naturale e 100% vegetale, macellati al giusto termine in condizioni igienico-sanitarie perfette.

Buona e lunga vita da Nandino.

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